Gorino: Fiume, palude, fari e rovi

Saltuariamente propongo al Gruppo Ometto un trekking tra fiume e palude in modo da conoscere aree stupende dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ma poco frequentate (e poco considerate dagli escursionisti). Dopo Mesola è stato il turno di Gorino un piccolo paese di mare che si affaccia sia sul Fiume Po che sulla Sacca di Goro, un paese al centro della continua lotta tra acque e terre tipica dei delta fluviali.

Il percorso scelto partendo da Gorino Ferrarese (piazza del paese) ci ha condotti attraverso il porto e lungo la Valle Segnanda, sullo stretto lembo di terra che separa il Po di Goro dalla Valle di Gori, fino alla così detta Lanterna Vecchia, ossia il faro che con il progredire del Delta del Po si è allontanato sempre di più dal mare fino a diventare inutile (come faro).

Barca nella Sacca di Goro (Valle Seganda) tra acque e canneti

Dalla Lanterna Vecchia dovevamo raggiungere il faro attivo costruito in fronte al mare sull’Isola dell’Amore (nome molto pittoresco), purtroppo circa un chilometro dopo la Lanterna Vecchia i rovi e altre piante palustri ben più accuminate del rovo comune ci hanno reso impossibile la progressione e siamo stati costretti, dopo aver mangiato, al rientro anzitempo.

In ogni caso i luoghi meritano ben più di una visita, magari armati di roncola per farsi strada fino al faro.

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